Vitamina D ed esercizio fisico: la ricetta per un cuore sano

Fornire all’organismo un apporto adeguato di vitamina D e svolgere regolarmente esercizio fisico riduce il rischio di infarto e ictus. A suggerire la ricetta per un cuore sano è una recente analisi condotta dai ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, ha esaminato i dati di oltre 10 mila americani in età adulta. I partecipanti sono stati monitorati per quasi 20 anni.

La ricerca ha scoperto che svolgere esercizio fisico aumenta le riserve di vitamina D. Le persone che si allenano regolarmente hanno livelli di 25-idrossivitamina D pari a 26,6 nanogrammi per millilitro. Livelli di attività fisica inadeguati sono invece associati a valori più bassi, pari a 22,7 nanogrammi per millilitro.

Con vitamina D ed esercizio fisico rischio infarto e ictus cala del 23%

Secondo i ricercatori l’attività fisica e la vitamina D lavorando insieme proteggono la salute cardiovascolare in mondo più efficace rispetto alla loro azione isolata. Nei pazienti che si allenano regolarmente e hanno livelli di vitamina D superiori a 20 nanogrammi per millilitro il rischio di infarto e ictus si riduce del 23% rispetto a chi non si allena e presenta un deficit vitaminico.

Le persone che si allenano regolarmente proteggono maggiormente la salute del cuore grazie a una serie di buone abitudini e ad altri fattori: dalla dieta sana al peso forma, fino all’assunzione di integratori di vitamine.

Salmone, cereali e latte addizionati con vitamina D per un cuore sano

La dottoressa Erin Michos, una delle autrici dello studio, incoraggia i pazienti a svolgere più esercizio fisico, ad esporsi al sole anche d’inverno e a consumare pesci grassi come il salmone, cereali e latte addizionati con vitamina D.

L’American Heart Association raccomanda di allenarsi a intensità moderata per più di 150 minuti alla settimana o per più di 75 minuti se l’esercizio fisico è intenso. Per quanto riguarda l’esposizione al sole in estate, con un’adeguata protezione solare ed evitando le ore più calde, è sufficiente esporsi per 15 minuti per produrre mediamente ben 3 mila unità internazionali di vitamina D. L’equivalente di ben 30 bicchieri di latte.

Integratori di vitamina D, esperta: ecco quando sono necessari

L’esperta sottolinea che gli integratori di vitamina D vanno assunti solo se i livelli nel sangue sono inferiori a 20 nanogrammi per millilitro. La dose quotidiana necessaria è di 600-800 UI. Una quantità che in gran parte dei casi si raggiunge facilmente grazie alla dieta, all’esposizione al sole e all’esercizio fisico. I pazienti obesi, quelli affetti da malattie ossee o depressione stagionale possono invece valutare con il medico curante l’assunzione di integratori.

Foto: Pixabay

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