Lingua delle emoji e comunicazione verbale, più simili di quanto pensiamo!

Il Dipartimento di Linguistica dell’Università dell’Illinois ha studiato il modo in cui il nostro cervello comprende la lingua delle emoji. Anche e soprattutto in relazione alla comunicazione verbale, con cui, come vedremo, ha delle analogie. Gli studiosi hanno cercato di capire in che misura queste faccine colorate abbiano man mano arricchito il nostro modo di comunicare. Andando addirittura a sostituire a pieno titolo le espressioni facciali nella comunicazione non verbale.

L’analisi dell’attività cerebrale di studenti universitari

Lo studio americano si è concentrato sull’ironia. Ha dimostrato che le sfumature ironiche o sarcastiche vengono interpretate dal nostro cervello allo stesso modo, sia nella comunicazione verbale che nella lingua delle emoji. In che modo? Il team di ricercatori ha osservato il comportamento dell’attività cerebrale di alcuni studenti mentre leggevano delle frasi che finivano con delle emoji. A questi studenti è poi stato chiesto di dire in che modo avevano recepito il messaggio contenuto in queste frasi.
I volontari hanno confermato quella che prima era una semplice ipotesi: le emoji hanno effettivamente ricoperto una funzione importante nell’interpretazione delle frasi. E dell’ironia in esse contenuta. Non solo: l’attività cerebrale è risultata analoga a quella che era stata riscontrata precedentemente in altri studi relativi al sarcasmo nella comunicazione verbale.
Uno dei coordinatori di questa singolare ricerca, Benjamin Weissman, spiega che: “Sembra quasi che il cervello aggiorni l’interpretazione delle frasi quando intercetta una emoji. E’ come se si preparasse a tradurre le informazioni nuove in modo da renderle simili alle altre che già codifica”.

Lingua delle emoji come strumento universale

Sembrerebbe quindi che la lingua delle emoji non sia più solo un accessorio, ma parte integrante del nostro linguaggio. E della nostra comprensione.

Insomma, la funzione delle faccine colorate potrebbe essere diventata essenziale. Parola di esperti.
Forse che la lingua delle emoji diventerà a pieno titolo una lingua universale? Una lingua composta da simboli, che magari potrebbe aiutare chi soffre di afasia? Ai linguisti l’ardua sentenza.

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