Donare farmaci ai poveri: giornata di raccolta all’Università Europea

Donare farmaci ai poveri è un gesto solidale che può alleviare la sofferenza di migliaia di persone non in grado di sostenere le spese farmaceutiche. Il Banco Farmaceutico, da anni impegnato contro la piaga della povertà sanitaria, ha promosso una giornata di raccolta dei farmaci all’Università Europea di Roma. L’iniziativa rientra nelle attività di responsabilità sociale dell’ateneo romano. Domani 5 aprile 2017 studenti, docenti e cittadini potranno consegnare i farmaci presso lo stand allestito nell’atrio dell’Università Europea, in via degli Aldobrandeschi, 190.

La raccolta di farmaci da donare ai poveri avverrà con orario continuato dalle 10 alle 16. Per garantire l’integrità e la corretta conservazione dei farmaci donati sarà presente un farmacista, che esaminerà i medicinali consegnati dai cittadini.

Donare farmaci ai poveri: sì a quelli da banco e a medicinali inutilizzati

I farmaci accettati dal Banco Farmaceutico sono quelli da banco acquistati appositamente in farmacia per la giornata di raccolta. Inoltre è possibile consegnare al Banco i farmaci inutilizzati tenuti a casa nel cassetto dei medicinali, a condizione che abbiano almeno 8 mesi di validità residua e siano stati conservati correttamente. I farmaci più richiesti sono antinfluenzali, antinfiammatori e antipiretici venduti senza ricetta medica.

Quella di domani non è l’unica iniziativa organizzata dal Banco Farmaceutico per raccogliere farmaci da donare ai poveri. Ogni anno la fondazione benefica organizza la Giornata di Raccolta del Farmaco in 101 province italiane. Quest’anno l’iniziativa si è svolta l’11 febbraio, coinvolgendo farmacie, cittadini e le stesse aziende farmaceutiche che hanno donato farmaci inutilizzati alle persone indigenti. In una sola giornata sono state raccolte ben 370 mila confezioni di farmaci in 3.850 farmacie, che aiuteranno 578 mila persone. Le donazioni da parte dei farmacisti ammontano a 590.550 euro.

Le aziende farmaceutiche hanno contribuito donando le eccedenze. Una donazione che garantisce diversi vantaggi. Economici, perché permette di risparmiare sui costi di distruzione e stoccaggio e sulle spese amministrative. Di reputazione, perché consente di guadagnare una buona immagine aderendo a un’iniziativa ad alto impatto sociale. Il coinvolgimento delle aziende farmaceutiche è fondamentale, perché possono donare anche farmaci che richiedono la ricetta medica. Al momento il Banco collabora con circa 30 case farmaceutiche.

Richiesta di farmaci dagli enti assistenziali in continuo aumento

L’obiettivo delle tante attività del Banco Farmaceutico è far fronte alla riduzione della spesa farmaceutica coperta dallo Stato. In Italia la spesa è nettamente più bassa che in altri Paesi europei. I dati raccolti dall’ISTAT tra il 1997 e il 2011 rivelano che sette famiglie su dieci sono state costrette a tagliare le spese sanitarie.

Nello stesso tempo la richiesta di farmaci dagli enti assistenziali che si prendono cura delle persone bisognose è aumentata. I farmaci donati nelle giornate di raccolta del Banco Farmaceutico vanno proprio a sopperire al fabbisogno di farmaci degli enti assistenziali attivi sul territorio italiano.

Purtroppo, a dispetto della generosità dei cittadini e dei volontari, le donazioni sono ancora insufficienti a coprire la richiesta di farmaci degli enti caritativi. Richiesta che è in continuo e preoccupante aumento. Per questo il Banco invita a continuare a donare farmaci ai poveri:

Speriamo con il cuore che questo imponente moto di umanità a cui abbiamo assistito si alimenti ogni giorno dell’anno, che la gente continui a donare e che approfondisca con costanza la conoscenza del bisogno dei poveri.

Foto: Banco Farmaceutico

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