Studi per combattere il cancro, scoperto l’enzima da inibire

Arriva fresca fresca una nuova scoperta che potrebbe dare una svolta alla lotta per combattere il cancro. Ad essere responsabile della proliferazione delle cellule tumorali sarebbe l’enzima acetil-CoA carbossilas. Il compito di questo enzima è quello di occuparsi della sintesi degli acidi grassi.

Ma quindi come fare per contrastare la pericolosa avanzata dei tumori? Un team di ricercatori ha scoperto che si può togliere il grasso grazie a cui i tumori crescono, andando a inibire proprio l’enzima acetil-CoA carbossilas.

Lo studio del Salk Institute for Biological Studies

A condurre lo studio che ha portato a questa scoperta è stato un team di ricercatori del Salk Institute for Biological Studies, che si trova in California. Stando a quanto affermano i ricercatori, se si va ad intervenire sulle molecole di grasso che permettono al tumore di crescere si può evitare che il tumore arrivi ad uno stadio avanzato. Ecco che la lotta per combattere il cancro comincia a trovare nuove risorse e nuovi alleati.
Il lavoro del team si intitola Inhibition of acetyl-CoA carboxylase suppresses fatty acid synthesis and tumor growth of non-small-cell lung cancer in preclinical models”. Il testo dello studio compare sulle pagine della rivista Nature Medicine. Gli autori spiegano che nei pazienti che hanno ricevuto il trattamento dell’enzima la massa tumorale ha ridotto il suo volume di ben due terzi. Il trattamento è stato fatto attraverso l’inibitore ND646. Sono stati poi svolti altri test che hanno coinvolto l’inibitore ND646 e il Carboplatino, agente chemioterapico antineoplastico.

Lotta per combattere il cancro, nuove speranze

Il percorso per vincere i tumori è lungo e tortuoso, ma si intravedono degli spiragli di luce. La scoperta relativa all’enzima Acetil CoA rappresenta già un decisivo passo in avanti e dona speranza. Sembra che grazie all’inibitore dell’enzima si possano bloccare 9 tumori su 10. Insomma, i risultati sono più che promettenti. Non ci resta che continuare a rimanere aggiornati e fare il tifo per tutti i ricercatori che si dedicano ogni giorno a questa lotta.

Foto: via Pixabay

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