Congedo mestruale di 3 giorni al mese per le donne con ciclo doloroso

Le donne che soffrono di ciclo doloroso potranno presto contare su un congedo mestruale di 3 giorni ogni mese. Le assenze dal lavoro delle dipendenti colpite da dismenorrea saranno regolarmente retribuite e non verranno conteggiate come giorni di ferie o malattia. Per le dipendenti che ne usufruiranno non sarà prevista alcuna decurtazione dello stipendio, né un trattamento contributivo più basso.

A prevederlo è la proposta di legge sul congedo mestruale presentata il 27 aprile 2016 alla Camera da quattro deputate del Partito Democratico: Romina Mura, Daniela Sbrollini, Maria Iacono e Simonetta Rubinato. Il titolo della proposta di legge è Istituzione del congedo per le donne che soffrono di dismenorrea.

Con il provvedimento le deputate si sono fatte portavoce delle campagne lanciate da diverse associazioni italiane che si battono per i diritti sul lavoro delle donne. Il provvedimento, che consta di un solo articolo, nei giorni scorsi è passato all’esame della Commissione Lavoro e potrebbe diventare legge a breve.

Richiedere il congedo mestruale: chi ne ha diritto

A poter richiedere il congedo mestruale saranno soltanto le lavoratrici che soffrono di un ciclo doloroso caratterizzato da sintomi invalidanti. Le donne che durante il ciclo mestruale sono costrette a letto da forti dolori addominali e soffrono di altri sintomi legati agli sbalzi ormonali come mal di testa, nausea, vomito, disturbi dell’umore.

Il ciclo doloroso in Italia rappresenta un disagio per il 60-90% delle donne in età fertile. Come illustrato dalle quattro deputate nella proposta di legge sul congedo mestruale:

La dismenorrea causa dal 13% al 51% di assenteismo a scuola e dal 5% al 15% di assenteismo nel lavoro.

Solo il 30% delle donne però presenta sintomi così forti da non riuscire a svolgere le normali attività quotidiane: dal lavoro agli impegni legati alla vita sociale. Il congedo mestruale si rivolge proprio alle donne affette da dismenorrea che non possono fare a meno di assentarsi dal lavoro durante il ciclo.

I documenti da presentare per ottenere il congedo mestruale

Per ottenere il congedo mestruale le dipendenti dovranno richiedere un certificato al proprio ginecologo o medico curante, che attesta la dismenorrea grave. Il certificato dovrà essere presentato al datore di lavoro e dovrà essere rinnovato ogni anno entro il 31 dicembre. I documenti per il rinnovo annuale dovranno essere inoltrati al proprio datore di lavoro entro il successivo 30 gennaio.

In Giappone il seirikyuuka esiste dal 1947

Iniziative simili in altri Paesi erano già state lanciate a livello isolato da diverse aziende, dalla multinazionale Nike all’azienda britannica Coexist. Entrambe promotrici di period policy. Le due aziende ritengono che produttività faccia rima con benessere. Concedere dei giorni di riposo alle donne che soffrono di ciclo doloroso le spinge a sentirsi al massimo e a migliorare il rendimento il resto del mese.

In alcuni Paesi, come il Giappone, l’Indonesia, la Corea del Sud e Taiwan, il congedo mestruale è già riconosciuto da tempo alle lavoratrici nell’ambito delle politiche per la tutela della salute delle donne. In Giappone il congedo mestruale noto come seirikyuuka è riconosciuto alle donne sin dal lontano 1947.

La proposta di legge presentata dal PD mira a concedere giorni di riposo a tutte le lavoratrici colpite da dismenorrea grave. Se il testo dovesse essere approvato senza modifiche, il congedo mestruale verrebbe introdotto automaticamente in tutte le aziende del settore pubblico e privato.  A poter usufruire di massimo 3 giorni al mese di assenza dal lavoro retribuita saranno le dipendenti assunte full time o part time con contratti a tempo determinato, indeterminato, subordinato e parasubordinato.

Foto: Pixabay

Commenti

commenti

L'autrice

Nessuna risposta

Reply

Cosa ne pensi?