Tumore al cervello nei bambini, scoperta una nuova molecola per la cura

Un gruppo di ricercatori ha scoperto la molecola che potrebbe fermare la crescita di un tumore al cervello nei bambini. Raro e letale allo stesso tempo. Questo tumore colpisce i bambini con età inferiore ai 10 anni. E’ chiamato tumore intrinseco diffuso del ponte (in inglese diffuse intrinsic pontine glioma, abbreviato DIPG).
Ogni anni ci sono all’incirca 300 casi di bambini tra i 5 e i 9 anni a cui viene diagnosticato questo grave tumore cerebrale. I tumori DIPG si formano in un’area del cervello che controlla un gran numero di funzioni vitali, come il respiro e il battito cardiaco. Si tratta quindi di tumori particolarmente aggressivi e difficili da curare. La sopravvivenza stimata è di appena un anno dalla diagnosi.

Lo studio della Northwestern University di Evaston

La scoperta di questa molecola in grado di inibire lo sviluppo di questo tumore al cervello nei bambini porta una ventata di speranza. A dare la buona notizia sono gli scienziati della Northwestern University di Evaston, Illinois. Il gruppo di ricerca è stato coordinato dall’esperto biochimico Ali Shilatifard. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Nature Medicine.
Shilatifard e i suoi collaboratori avevano già identificato la via metabolica coinvolta nella mutazione genetica che causa lo sviluppo del cancro. Lo studio è servito come base per testare su dei topi da laboratorio gli effetti della terapia farmacologica.

Esito positivo: la molecola può inibire il tumore al cervello nei bambini

Il test ha avuto esito positivo: la via metabolica è stata inibita e la vita dei topi si è prolungata per 20 giorni. Il farmaco è stato somministrato dall’addome. Gli esperti stanno valutando la possibilità di iniettare le cellule tramite il tronco cerebrale per avere effetti più consistenti.

Gli inibitori iniettati sono riusciti a fermare la proliferazione delle cellule tumorali, tramutandole in altre cellule. Questo tipo di trattamento è già stato testato per la leucemia. Secondo Andrea Piunti, uno degli autori dello studio, la terapia potrebbe già essere messa alla prova in ambito pediatrico. Lo studio, infatti, sottolinea come molte altre terapie già sperimentate, inclusa la radioterapia, siano inefficaci.

Foto: via Unsplash

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