Segnalazioni di reazioni avverse ai farmaci, aggiornamenti dell’AIFA

Segnalazione di reazioni avverse ai farmaci, come farle? Sono note anche come ADR, acronimo inglese che sta per Adverse Drug Reaction. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha aggiornato la pagina del suo sito che riguarda proprio le modalità di segnalazione di ADR.
L’obiettivo è quello di tenere sotto controllo il rapporto tra benefici e rischi di tutti i medicinali disponibili in commercio. Le segnalazioni vanno fatte anche in caso di sospetta reazione.

Reazioni avverse ai farmaci su Vigifarmaco.it

Tutte le segnalazioni di eventuali reazioni ai farmaci possono esser fatte online su Vigifarmaco.it. All’interno della pagina si trovano tutte le spiegazioni necessarie. Si può leggere che i test svolti prima della messa in commercio dei farmaci coinvolgono pochi pazienti e per un periodo di tempo che non supera i due anni. Un periodo di tempo indicativo e limitato, quindi. In molti casi le reazioni avverse ai farmaci sono difficili da prevedere. Lo stesso vale per l’interazione tra farmaci. Può succedere quindi che alcuni prodotti vengano ritirati dopo esser stati commercializzati.

Insomma, talvolta anche i foglietti illustrativi dei farmaci possono sbagliare.

Segnalazione cartacea o digitale entro due giorni

Il Ministero della Salute ha già sottolineato che le reazioni avverse ai farmaci devono essere obbligatoriamente segnalate. E’ stato anche fissato un tempo massimo entro cui deve essere fatta la segnalazione all’AIFA, che è l’autorità regolatrice.
Il limite di tempo entro cui si può segnalare una reazione avversa ai farmaci equivale a due giorni. 36 ore se i farmaci che hanno provocato la reazione sono biologici (esempio: i vaccini).

La comunicazione su Vigifarmaco.it va fatta seguendo la procedura guidata consultabile nel sito stesso. In alternativa, si può inviare una scheda direttamente al responsabile di Farmacovigilanza locale o regionale. O la si può inviare anche al titolare che ha autorizzato la messa in commercio del farmaco in questione, che provvederà a sua volta ad inoltrarla al responsabile di Farmacovigilanza. La scheda può essere inviata in formato elettronico (documento Word) o cartaceo.

Le segnalazioni di reazioni avverse ai farmaci arrivano direttamente all’AIFA, che a sua volta è collegata con le banche dati europee di EudraVigilance, Vigibase e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Sul sito dell’AIFA si può trovare anche il modello per la segnalazione dei difetti dei farmaci in termini di qualità. E’ possibile segnalare anche le reazioni a integratori alimentari e altri dispositivi medici, compresi quelli costituiti da piante officinali.

Foto: via Pixabay

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