3 anni per curare l’allergia al polline con l’immunoterapia

Per curare l’allergia al polline tramite immunoterapia ci vogliono 3 anni. Ad affermarlo è Stephen Durham della National Heart and Lung Institute di Londra. Durham voleva portare delle prove del fatto che un ciclo di immunoterapia di due anni poteva essere la soluzione ottimale per chi soffre di questo disturbo. Ma i risultati della sua ricerca hanno avuto esito diverso rispetto a quello atteso: l’immunoterapia è molto efficace, ma per avere un risultato duraturo bisogna prolungarla per tre anni.

Uno studio inglese per curare l’allergia al polline

Lo studio è stato pubblicato sul Journal of the American Medical Association. Ad esser stati presi in esame sono stati all’incirca 100 pazienti che avevano bisogno di curare l’allergia al polline (nota anche come rinite allergica o febbre da fieno). Un tot di persone sono state sottoposte a immunoterapia, altre a placebo. I cicli di iniezioni sono durati due anni. Le iniezioni avvenivano ogni due settimane, mentre la somministrazione di pillole con estratto di polline era giornaliera.
Al termine dei due anni i pazienti erano migliorati atutti gli effetti. Ma dopo solo un anno dalla sospensione della terapia i soggetti allergici sono regrediti. Sembra quindi che per curare l’allergia al polline ci vogliano tre anni, con dosi di polline sempre maggiori man mano che la terapia avanza.

Immunoterapia come alternativa agli antistaminici

La febbre da fieno è un disturbo che può avere delle ripercussioni molto forti anche sull’umore. Può rovinare il riposo notturno e provocare un calo nel rendimento scolastico. Questo per più mesi nell’arco di un anno, in base alla stagione. Molti bambini non rispondono bene agli antistaminici, o non li tollerano affatto. Il problema diventa ancor più consistente se si pensa a pazienti in cui l’allergia è molto grave e debilitante. Per pazienti di questo tipo l’immunoterapia è una buona soluzione per curare l’allergia al polline. Infatti va ridurre i sintomi fino a farli scomparire piano piano.

Il team di Durham sperava di poter abbreviare la cura anche per una questione di risparmio sulla spesa che i pazienti stessi devono sostenere. Ma, come abbiamo visto, non si scappa dai tre anni. Però la buona notizia è che l’immunoterapia funziona. I suoi effetti positivi si possono protrarre fino a tre anni dopo la sospensione della cura.

Foto: via Pixabay

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