Essere poveri abbassa l’aspettativa di vita di almeno 2 anni

Secondo un recente studio, essere poveri crea nell’uomo dei danni seri alla salute. Sembrerebbe addirittura che le persone che vivono in uno stato di indigenza abbiano un’aspettativa di vita inferiore.
Questo studio è stato portato avanti nell’arco di diversi anni dagli studiosi di Lifepath, iniziativa che ha ricevuto i finanziamenti della Commissione Europea. Il progetto mirava a comprendere l’effetto della povertà economica e sociale sulla salute dell’uomo. Lo studio è stato pubblicato sul magazine The Lancet. 

Povertà a confronto con alcool, fumo e obesità

I ricercatori hanno messo a confronto lo stato di salute di chi ha un disagio economico considerevole e chi corre alti rischi a causa di un tenore di vita poco sano. La povertà è stata quindi messa a confronto con alcool, fumo, sedentarietà, obesità e problemi di diabete, che corrispondono ai fattori che più mettono a repentaglio la vita umana. Dall’analisi è emerso che chi ha una situazione economica compromessa, corre il rischio di vivere due anni in meno (e anche più).

I dati analizzati fanno riferimento ai casi di circa due milioni di persone inglesi, italiane, portoghesi, americane, australiane, svizzere e francesi. Tutte queste persone sono state catalogate in base alla professione svolta, utilizzata come indice della relativa situazione socioeconomica. L’osservazione ha avuto una durata di ben 13 anni.

Essere poveri diminuisce l’aspettativa di vita del 20%

La coordinatrice della ricerca Silvia Longhini afferma che la vera novità sta nell’aver scoperto che l’essere poveri comporta un rischio molto simile a quello provocato da altri vizi a noi noti.
L’indicatore che determina il grado di incidenza di un dato fenomeno sulla mortalità (la prevalenza attribuibile a un fattore di rischio) la dice lunga: la povertà può aumentare del 20% il rischio di mortalità prematura. Questo dato è superiore rispetto a quello relativo ad alcool, diabete e ipertensione. Secondo gli esperti tutto ciò sarebbe giustificato anche dal fatto che chi ha problemi economici gravi è molto più soggetto a stress e situazioni ambientali difficili.

Viene spontaneo riflettere sul fatto che le condizioni socioeconomiche drammatiche andrebbero risolte con degli interventi concreti di politica nazionale e internazionale. Vengono fatte diverse campagne di prevenzione contro alcool e fumo, ma questi sono rischi che possono correre solo i “ricchi”. Dovrebbero essere avviate campagne di prevenzione anche contro la povertà. Come è stato evidenziato da questo studio, essere poveri significa correre dei rischi di salute molto alti che però spesso non godono della giusta considerazione.

Foto: via Pixabay

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