Distribuzione diretta e per conto farmaci: Assogenerici chiede tavolo AIFA

In una nota Assogenerici ha chiesto all’AIFA l’apertura di un tavolo sulla distribuzione diretta e per conto dei farmaci. L’organo, che rappresenta l’industria italiana dei farmaci equivalenti, è intervenuto nella diatriba tra la Regione Emilia-Romagna e le farmacie private. Uno scontro che va avanti da oltre un anno dovuto al mancato rispetto dell’accordo sulla Dpc da parte di alcune ASL. Giovedì scorso mille farmacie emiliane aderenti a Federfarma hanno proclamato uno sciopero di mezza giornata per chiedere alla Regione di far rispettare i termini dell’intesa.

Secondo Assogenerici l’Agenzia Italiana del Farmaco deve aprire immediatamente un tavolo come richiesto dal MiSE. L’obiettivo è porre fine all’uso improprio delle forme alternative di distribuzione farmaceutica. “Storture” che per Assogenerici starebbero causando gravi danni ai consumatori.

Assogenerici: via farmaci con brevetto scaduto da distribuzione diretta

Il presidente di Assogenerici Enrique Häusermann ha citato il decesso di una paziente novantenne di Modena. L’anziana è stata trovata in possesso di farmaci per ben 6 mesi di terapia. Una fornitura ottenuta direttamente dalla ASL di appartenenza, che comprendeva in gran parte farmaci con il brevetto scaduto. Häusermann sottolinea che questa tipologia di medicinali non dovrebbe rientrare nella distribuzione diretta o per conto.

Le Regioni per effetto della Legge 405/2001 possono acquistare e distribuire direttamente i farmaci presenti nel Prontuario della continuità terapeutica (Pht). In questo elenco dovrebbero rientrare medicinali innovativi o terapie che necessitano di un monitoraggio frequente. Purtroppo secondo Assogenerici le autorità sanitarie regionali stanno usando questa norma a loro completa discrezione.

Il MiSE ha chiesto all’AIFA di risolvere il problema nel giro di 2 mesi. Assogenerici ha sollecitato l’intervento dell’Agenzia del Farmaco:

Ritardare quest’opera di razionalizzazione e chiarimento significherebbe continuare ad imporre irragionevoli e inutili disagi ai pazienti e perpetuare gli sprechi occulti connessi a modalità distributive che – se adottate per farmaci a basso costo – possono risultare addirittura più onerose del prezzo del prodotto dispensato al paziente.

Häusermann: adottare modello lombardo in tutte le Regioni

Per evitare ulteriori conseguenze, Assogenerici ha chiesto di adottare il modello lombardo in tutte le Regioni italiane. La normativa approvata in Lombardia prevede che i farmaci, a distanza di 60 giorni dalla scadenza del brevetto, escano automaticamente dal circuito della distribuzione diretta e per conto per riconfluire nel canale distributivo delle farmacie pubbliche.

 

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