Salute online, una lista di consigli per valutare l’attendibilità delle fonti

Un’alta percentuale di italiani, soprattutto le donne, va alla ricerca di consigli di salute online. Lo riporta un sondaggio condotto per E-Health: Tra bufale e verità: le due facce della salute in rete, un incontro che si è tenuto il 26 gennaio a Roma, promosso da Ibsa Foundation. In questa occasione hanno potuto confrontarsi professionisti che operano nel campo della comunicazione e delle associazioni pazienti.

Come si può intuire dal titolo dell’incontro, il tema centrale è stato quello dei pro e contro della ricerca di consigli di salute in rete (E-Health). La questione è piuttosto controversa: se è vero che è molto utile poter trovare consigli di salute online, dall’altra parte però è altrettanto alto il rischio di incappare in informazioni false o imprecise. E, quando si parla di salute, l’imprecisione e la scarsa attendibilità devono restare fuori dalla porta. Gli utenti devono avere gli strumenti per valutare con esattezza l’affidabilità delle informazioni, proprio per questo l’incontro ha previsto un workshop formativo. Ad essere formate sul tema della salute online sono stati i rappresentanti delle associazioni pazienti, che sono una sorta di punto di intersezione tra medici e pazienti.

Diffidenza sulla salute online: varia a seconda dell’età

Il sondaggio mirava a misurare la frequenza con cui le persone vanno alla ricerca di consigli di salute online, e quanto si fidano delle informazioni che trovano. Dai risultati è emerso che i ragazzi tra i 24 e 34 anni utilizzano frequentemente il web per cercare consigli di salute, ma non si fidano troppo. A fidarsi molto di più della rete sono invece gli adulti tra i 45 54 anni. Dai 65 anni in su è stato riscontrato un uso scarso del web, che non viene considerato come risorsa valida.

Un buon 50% dei soggetti intervistati non sembra essere allarmato dalle bufale che girano attraverso i social network. Inoltre, il 96% degli intervistati in possesso di laurea fa ricerche di salute online, a differenza di chi non supera la licenza elementare. In molti valutano con troppa leggerezza le fonti da cui prendono le informazioni, anche quelle sui foglietti illustrativi online dei farmaci. Si affidano semplicemente ai primi risultati che Google restituisce.

Stilata una lista di consigli per tutelare gli utenti

I dati del sondaggio hanno fatto riflettere gli esperti, che hanno voluto trovare un modo per sensibilizzare gli utenti nei confronti delle fonti. E’ stata preparata una lista di consigli utili per aiutare gli utenti a non cadere vittime di consigli falsi. Uno dei primi accorgimenti suggeriti è quello di prendere come riferimento i siti web di organizzazioni note.
Questi consigli sono stati pensati soprattutto per chi è più indifeso, come anziani e neogenitori alla ricerca di consigli di salute online per il loro bimbo appena nato.

Foto: via Pixabay

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