Volontari per coccolare i neonati soli, succede negli ospedali USA

Negli ospedali statunitensi è boom di “coccoloterapia”. I medici dei reparti di neonatologia stanno reclutando volontari per coccolare i neonati più fragili. Si tratta di bambini con quadri clinici a rischio nati da genitori tossicodipendenti. La pratica negli USA è diffusa sin dal 1980 per accelerare il percorso di recupero dei neonati nati da madri che facevano uso di crack o dei bambini nati prematuri. Come riportato dalla BBC negli ultimi tempi il ricorso ai “dispensatori di coccole” è aumentato. In alcuni ospedali sono stati istituiti dei corsi di formazione e dei tirocini sotto la supervisione del personale sanitario.

I figli di persone che hanno abusato di farmaci antidolorifici e droghe hanno bisogno di mesi per liberarsi dalle sostanze stupefacenti a cui sono stati esposti nel grembo materno. Nelle prime settimane di vita, le più difficili per i neonati vulnerabili, è fondamentale che vengano cullati, coccolati, tenuti in braccio e rassicurati. Purtroppo i loro genitori spesso non possono essere presenti perché sono impegnati in programmi di disintossicazione e di riabilitazione.

Il personale sanitario non ha il tempo di instaurare un rapporto affettivo con ciascun bambino. Da qui l’idea di reclutare volontari che mettessero a disposizione dei neonati in difficoltà parte del loro tempo libero e il loro amore. I volontari sussurrano parole rassicuranti ai neonati, gli cantano ninnananne e li cullano.

Coccole dei volontari accelerano la guarigione

I medici hanno scoperto che i neonati a cui veniva garantito costantemente calore umano si riprendevano più in fretta dagli effetti dell’esposizione alle sostanze stupefacenti. Come ha spiegato Maryann Malloy, caposala presso l’Einstein Medical Center di Philadelphia:

Per questi bambini è fondamentale avvertire il calore umano, sentirsi amati, essere coccolati e ascoltare una voce rassicurante mentre stanno soffrendo.

Anche i genitori si sentono rassicurati sapendo che il loro bambino sta ricevendo tutto l’amore di cui ha bisogno per riprendersi in fretta, mentre loro pensano a disintossicarsi. Sapere di non poter essere presente quando il figlio piange e sta male è infatti devastante per un neogenitore.

I bambini coccolati dai volontari hanno mostrato una serie di miglioramenti importanti. I medici hanno dovuto prescrivere ai neonati meno farmaci. Inoltre la degenza nelle unità intensive è stata più breve. Altri bambini hanno guadagnato peso più velocemente, accelerando il percorso di recupero.

 

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