Cancro ai polmoni fumatori: rischio ridotto con arance, zucche e peperoni

Nella riduzione del rischio di cancro ai polmoni nei fumatori la dieta riveste un ruolo importante. Il consumo abituale di alimenti che contengono il pigmento beta-criptoxantina (BCX) attenua l’impatto negativo della nicotina sull’organismo. A rivelarlo è stato un recente studio condotto dalla Tufts University di Boston. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Cancer Prevention Research.

I ricercatori, coordinati da Xiang-Dong Wang, hanno scoperto che la beta-criptoxantina  contenuta in arance, mandarini, zucche e peperoni rossi agisce sui recettori usati dalla nicotina per alimentare il cancro al polmone. Il pigmento vegetale che conferisce il colore arancione o rosso a frutta e verdura riduce il numero dei recettori abbassando il rischio di tumori. Secondo i ricercatori consumare cibi ricchi di BCX potrebbe ridurre il rischio di cancro legato al fumo.

Cancro ai polmoni e fumo: il ruolo della nicotina

Gli uomini che fumano hanno un rischio di sviluppare cancro ai polmoni 23 volte superiore rispetto ai non fumatori. Nelle fumatrici il rischio è 13 volte maggiore rispetto alle donne che non fumano. Anche le persone esposte a fumo passivo corrono un rischio maggiore di sviluppare un cancro ai polmoni. In Italia i morti per cancro ai polmoni sono 34 mila all’anno.

Chi fuma espone l’organismo all’azione di oltre 7 mila composti. Molte di queste sostanze sono cancerogene. La nicotina, contenuta anche nelle sigarette elettroniche, non è stata associata direttamente al cancro. Ciononostante  diversi studi hanno dimostrato che l’additivo chimico contenuto nel tabacco stimola la crescita del tumore.

La nicotina crea dei legami con i recettori che si trovano sulla superficie dei tumori noti come α7-nAChR. Questo processo scatena delle reazioni a catena che portano alla proliferazione cellulare incontrollata e alla formazione di nuovi vasi sanguigni. Questi processi sono collegati allo sviluppo e alla progressione del cancro. La nicotina inoltre stimola la produzione di nuovi recettori, aprendo la strada a nuovi legami e rendendo il cancro sempre più aggressivo nei fumatori.

Carotenoidi consigliati nella dieta dei fumatori

zucca arance carotenoidiGli scienziati americani hanno scoperto che i carotenoidi riducono il numero di recettori polmonari. Gli studiosi hanno iniettato un carcinogeno derivato dalla nicotina a un gruppo di topi. Ad alcuni topi è stata somministrata anche una dose di BCX prima e dopo l’assunzione di carcinogeni.

Nei topi che avevano assunto i carotenoidi la crescita del tumore ai polmoni si era ridotta dal 52 al 63%. La dose quotidiana di BCX somministrata ai topi è di 870 microgrammi, l’apporto garantito dal consumo di due mandarini o di un peperone. Un ulteriore test condotto sulle cellule tumorali polmonari umane ha scoperto che l’esposizione alla BCX rallenta la progressione del cancro.

Foto: via Pixabay

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