Zucchero e salute: studio scopre il lato amaro del fruttosio

Non è solo la quantità di zucchero assunta nella dieta a determinare i rischi dei cibi dolci per la salute. A influire sull’insorgenza di malattie croniche sono anche i diversi tipi di zucchero presenti nell’alimentazione quotidiana. A rivelarlo è stato un recente studio pubblicato sull’American Journal of Physiology — Heart and Circulatory Physiology. La ricerca porta la firma di Gemma Sangüesa e Sonali Shaligram.

I ricercatori hanno  scoperto che il tipo di zucchero è un fattore che incide quanto l’apporto calorico nel calcolo dei fattori di rischio del diabete, delle malattie cardiache e di altre patologie croniche.

Zucchero: glucosio e fruttosio a confronto

cibi ricchi di zucchero dietaLo studio ha confrontato gli effetti di due tipi di zucchero sul metabolismo e sulla salute cardiovascolare. I due zuccheri messi a confronto sono il glucosio e il fruttosio. Il glucosio viene ricavato dall’organismo dai carboidrati. Il fruttosio si trova nella frutta e nei succhi di frutta. Gli scienziati hanno somministrato a un gruppo di ratti di sesso femminile una soluzione liquida a base di glucosio. A un altro gruppo di esemplari è stato invece somministrato del fruttosio in forma liquida. Entrambi i gruppi hanno proseguito la normale dieta a base di cibi solidi. La sperimentazione è durata 8 settimane e ha fornito risultati paragonabili negli umani al consumo di grandi quantità di zucchero per 6 anni.

Le cavie sono state confrontate con un gruppo di controllo che aveva ricevuto solo acqua in aggiunta alla solita dieta. Entrambi i gruppi che avevano consumato soluzioni zuccherine avevano consumato più calorie rispetto al gruppo di controllo. Ma a stupire i ricercatori è stato il differente apporto calorico dei primi due gruppi. I topi che avevano consumato glucosio registravano un apporto calorico superiore rispetto alle cavie che avevano bevuto soluzioni a base di fruttosio.

Ciononostante soltanto i topi che avevano assunto fruttosio registravano un notevole aumento di peso. I marcatori di malattie vascolari e i danni al fegato riportati da questo gruppo erano più marcati rispetto a quelli dei topi che avevano assunto glucosio.

Il consumo di fruttosio aveva alzato i valori dei trigliceridi. Il peso del fegato era aumentato. Il fegato inoltre bruciava meno grassi. Un fattore di rischio della steatosi epatica, nota anche come fegato grasso.  Un altro fattore di rischio legato al consumo eccessivo di fruttosio è l’interferenza con il rilassamento dell’aorta. L’alterazione di questa funzione incide sulla pressione sanguigna.

Perché il fruttosio fa male alla salute

Ma perché il fruttosio fa male alla salute? A spiegarlo è il dottor Norman Boeve sul Grand Haven Tribune:

Il fruttosio viene processato nel fegato, non nel cervello. Questo stimola la produzione di prodotti di scarto metabolici pericolosi.

L’esperto spiega inoltre che il fruttosio non placa i morsi dalle fame e induce a mangiare di più. Inoltre non stimola la produzione di insulina, facendo impennare i livelli di zuccheri nel sangue. Pur essendo un carboidrato il fruttosio viene metabolizzato come un grasso. Un consumo eccessivo di fruttosio provoca all’organismo gli stessi danni di una dieta ricca di grassi.

 Foto: via Pixabay

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