Guarda Che Bello: la salute degli occhi si impara a scuola!

E’ stato lanciato un progetto innovativo per insegnare ai bambini a fare attenzione alla salute degli occhi. L’iniziativa si chiama Guarda Che Bello e coinvolge più di 2.000 scuole dell’infanzia e primarie. Questi istituti sono molto fortunati, infatti riceveranno in dotazione dei veri e propri kit per la tutela della vista.
L’idea è frutto della collaborazione tra il Consorzio Ottico Italiano e il gruppo di centri ottici Green Vision. Il progetto gode del prezioso patrocinio del Ministero della Salute e dell’Associazione Italiana Medici Oculisti.

Un kit, quattro cartoni animati e tante schede per giocare

I kit che vengono distribuiti negli istituti scolastici sono ricchi di materiale utile per la salute degli occhi. Tra le varie componenti possiamo trovare un libro illustrato, delle guide per gli adulti (mamme, papà, insegnanti) e del materiale per l’organizzazione di attività sia ludiche che più strettamente scolastiche. Sono previste anche attività all’aria aperta per i bambini, in modo da abituarli ad adottare uno stile di vita sano. L’obiettivo di queste sessioni educative è quello di dare continui stimoli visivi ai bambini attraverso luci e colori.
In più, con Guarda Che bello i bambini potranno scegliere tra quattro cartoni animati che raccontano le avventure di alcuni personaggi (Regina, Ludovico e SuperGeko) alla scoperta della “giusta visione” a casa e a scuola.

I bambini imparano, i grandi controllano la salute degli occhi

Questo progetto è volto a sensibilizzare grandi e piccoli sulla salute degli occhi. La convinzione di base è che le scuole siano tra gli interlocutori migliori per informare e prevenire. E, dicevamo, la tutela degli occhi deve essere imparata fin dalla più tenera età.
Gli ideatori dell’iniziativa sostengono che Guarda Che Bello possa essere un ottimo modo per tenere sotto controllo la salute degli occhi dei più piccoli. In questo modo sarà possibile anche accorgersi della presenza di patologie legate alla vista e curarle tempestivamente.
Viene da dire: imparare è meglio che curare!

Foto: via Guardachebello.greenvision.it 

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