Infarto causato da stress, ne parla un nuovo studio made in USA

Infarto causato da stress: esiste un’effettiva correlazione tra i due fenomeni?

Il sovraccarico da lavoro, l’assenza di pause o momenti di distensione, tutte le situazioni che portano alla sindrome da burnout fanno male alla salute. Se già sapevamo che lo stress è dannoso sotto molteplici aspetti, ora sappiamo anche che può essere tra le cause di infarto. Ad affermarlo è un gruppo di ricercatori americani che si è occupato di indagare proprio sull’infarto causato da stress.
Il team ha rilevato che la presenza di malattie cardiovascolari è spesso accompagnata dall’attivazione di una specifica zona del cervello. Si tratta dell’amigdala, una sorta di centrale che regola le emozioni umane tra cui, in primis, la paura.

Attività dell’amigdala e infiammazione delle arterie

Gli studiosi americani hanno analizzato l’attività di questa zona del cervello attraverso delle tecniche particolari. Le persone reduci da un periodo di forte stress o da una situazione di depressione presentavano la zona dell’amigdala molto attiva.
Lo studio è stato condotto su 293 persone di circa 55 anni. Queste persone, che avevano eseguito una Pet o Tac presso il Massachusetts General Hospital (Boston), sono state sottoposte a degli esami supplementari volti a verificare lo stato di infiammazione delle arterie. Tra i pazienti esaminati, 22 hanno sviluppato con il passare degli anni delle malattie cardiovascolari.
Giunto a questo step della ricerca, il team di esperti ha fatto 2+2 mettendo a confronto un po’ di dati: i pazienti che prima degli altri erano incappati in patologie cardiovascolari coincidevano con coloro che avevano dimostrato un’intensa attività dell’amigdala.

Infarto causato da stress: troppi globuli bianchi ordinati dall’amigdala

L’ipotesi avanzata è che gli stati di ansia e stress spingano l’amigdala a ordinare al midollo osseo un numero elevato di globuli bianchi. Un numero consistente di globuli bianchi può provocare l’infiammazione delle arterie e la degenerazione delle pareti arteriose. Arterie infiammate e pareti compromesse costituiscono un mix pericoloso, poiché portano a fenomeni di sofferenza cardiovascolare. Ecco, quindi, che parlare di infarto causato da stress è tutt’altro che privo di fondamento.
Lo studio, pubblicato sul magazine medico The Lancet, necessita di ulteriori conferme ma ha il merito di lanciare un campanello d’allarme importante. Secondo il coordinatore dello studio, Ahmed Tawakol della Medical School di Harvard, lo stress cronico dovrebbe essere considerato come uno dei fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. I controlli sullo stato di stress dei pazienti potrebbero quindi entrare a far parte della regolare routine medica.

Foto: via Unsplash

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