Vaccini gratis: le novità del piano vaccinale previsto dai LEA

Vaccini gratis: lo prevede il nuovo piano vaccinale collegato all’aggiornamento dei LEA, i  livelli essenziali di assistenza. Un provvedimento storico arrivato dopo ben 15 anni che prevede lo stanziamento complessivo di 800 milioni di euro. A illustrare le novità è stato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, a seguito della firma del decreto da parte del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, apposta il 13 gennaio scorso.

Beatrice Lorenzin vacciniLa Lorenzin ha motivato la decisione spiegando che i vaccini non sono una cura, bensì una misura di prevenzione collettiva e pertanto la popolazione deve poterne usufruire gratuitamente. Il Ministero della Salute con queste misure punta a debellare il morbillo, la polio e la rosolia.

Vaccini gratuiti: quali sono e chi ne ha diritto

Una volta approvato il nuovo piano vaccinale verranno somministrati gratuitamente i seguenti vaccini:

  1. meningococco B, rotavirus e varicella. Questi tre vaccini  saranno disponibili senza ticket per tutti i nuovi nati;
  2. HPV previsto per i maschi di 11 anni;
  3. meningococco tetravalente (A, C, W, Y135) e richiamo anti-polio riservato agli adolescenti;
  4. pneumococco ed Herpes Zoster per i sessantacinquenni.

I nuovi vaccini gratuiti vanno a sommarsi a quelli già erogati senza ticket. Ricordiamo che per i nuovi nati erano già gratuiti i vaccini per la difterite, il tetano, la pertosse, l’epatite B, la polio, l’Haemophilus influenzae tipo b, lo pneumococco, il morbillo, la parotite, la rosolia e il meningococco C.

Agli adolescenti veniva già somministrato gratuitamente il vaccino anti-meningococco tetravalente (A, C, W, Y135). Gli anziani di età uguale o superiore ai 65 anni avevano già diritto al vaccino anti-influenzale gratuito.

Giovedì il nuovo piano vaccinale verrà discusso dalla Conferenza Stato-Regioni, ultimo passaggio prima dell’approvazione definitiva. L’attuazione del piano avverrà nel triennio 2017-2019. Nel 2017 è prevista una spesa di 100 milioni di euro. La cifra stanziata salirà a  127 milioni di euro nel 2018 e a 186 milioni di euro nel 2019.

Vaccini contro la meningite: aumentano tempi di attesa in Lazio

Nel frattempo nelle ASL crescono le liste d’attesa per il vaccino contro la meningite. Secondo quanto riporta il quotidiano Il tempo in Lazio si arriva ad aspettare fino a 8 mesi. Le richieste di vaccinazioni nelle farmacie sono aumentate di ben il 108%. Un aumento della domanda testimoniato anche dai dati record sulle vendite registrate da gennaio a ottobre 2016 nelle farmacie laziali, pari a 3.567 confezioni. I cittadini stanno pagando dagli 80 ai 100 euro per vaccinarsi. La Regione spiega che attualmente vengono effettuate 200 nuove vaccinazioni al giorno, cifra 5 volte superiore ai dati registrati prima che si diffondesse la psicosi-meningite.

vaccinazione siringa medicoL’assalto ai vaccini sta dando fondo alle scorte delle farmacie perché le aziende produttrici riforniscono prima gli ospedali e le ASL. Per arginare la psicosi dilagante la Società italiana di igiene medicina preventiva e sanità pubblica ha chiesto al Ministero della Salute e alla Regione di dare indicazioni più precise alla popolazione. Dovrebbero vaccinarsi soprattutto gli adolescenti di età compresa tra i 12 e i 14 anni. La vaccinazione degli adulti dovrebbe essere effettuata soltanto in presenza di focolai epidemici. In tutti gli altri casi chi intendesse comunque vaccinarsi dovrebbe ricorrere ai canali privati.

La Regione ha ricordato alla popolazione che non c’è nessuna epidemia in corso. Nel 2016 in Lazio si sono infatti registrati solo 19 casi di meningite, un dato inferiore ai 25 casi segnalati nel 2015.

La S.IT.I. dal suo canto ha fatto notare che l’epidemia “mediatica” ha avuto anche risvolti positivi. Tra questi la rivalutazione dell’utilità dei vaccini nell’opinione popolare e la consapevolezza di poter ridurre ulteriormente i casi di meningite grazie al meccanismo della hard immunity.

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