Preparazioni dimagranti: vietate 40 sostanze, protestano i farmacisti

Farmacisti sul piede di guerra contro il provvedimento restrittivo del Ministero della Salute sulle preparazioni dimagranti galeniche. Oggetto della diatriba è il divieto di impiegare circa 40 sostanze nelle formule magistrali volte a favorire la perdita di peso. Il decreto del 22 Dicembre 2016 Divieto di prescrizione di preparazioni magistrali contenenti il principio attivo sertralina ed altri, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.1 del 2 gennaio 2017,  mette al bando sostanze come la caffeina, il tè verde, il rabarbaro, il finocchio e la fenilefrina dalle preparazioni dimagranti galeniche.

Il 20 maggio e il 27 luglio 2015 il Ministero aveva già proibito l’impiego di fenilpropanolamina/norefedrina e pseudoefedrina, mentre ad agosto del 2015 era stato il turno di riac, clorazepato, fluoxetina, furosemide, metformina, bupropione e topiramato. A medici e farmacisti era stata vietata anche la prescrizione e l’allestimento di più preparazioni magistrali singole contenenti i principi attivi elencati e destinate allo stesso paziente.

Il nuovo provvedimento ha sollevato l’immediata protesta della Federazione dei Farmacisti. Il Ministero della Salute ha motivato la messa al bando di decine di principi attivi dalle preparazioni dimagranti realizzate dai farmacisti spiegando che si tratta di una misura cautelativa.

Il Ministero spiega che la letteratura scientifica al momento manca di studi e ricerche valide in grado di confermare la sicurezza in associazione dei principi attivi contenuti nei preparati galenici dimagranti.

Preparazioni dimagranti galeniche: l’elenco delle sostanze vietate

Il divieto riguarda le seguenti sostanze:

  • sertralina
  • buspirone
  • acido ursodesossicolico
  • pancreatina
  • 5-idrossitriptofano
  • tè verde e.s.
  • citrus aurantium e.s.
  • sinefrina
  • fucus e.s.
  • iodio totale
  • tarassaco e.s.
  • inulina
  • aloe e.s.
  • boldo e.s.
  • boldina
  • pilosella e.s.
  • teobromina
  • guaranà e.s.
  • rabarbaro e.s.
  • finocchio e.s.
  • cascara e.s.
  • 1-(beta-idrossipropil) teobromina
  • acido deidrocolico
  • bromelina
  • caffeina
  • cromo
  • d-fenilalanina
  • deanolo-p-acetamido benzoato
  • fenilefrina
  • fucus vesciculosus e.s.
  • L-(3 acetiltio-2(S)-metil propionil)-L-propil-L-fenilalanina
  • senna
  • spironolattone
  • teobromina
  • L-tiroxina
  • triiodotironina
  • zonisamide
  • naltrexone
  • oxedrina
  • fluvoxamina
  • idrossizina
  • inositolo
  • L-carnosina
  • slendesta

FOFI: è la fine dell’attività tradizionale del farmacista

Il nuovo decreto proibisce ai medici di prescrivere le sostanze elencate e vieta ai farmacisti di impiegarle nelle preparazioni dimagranti. Questo punto del decreto ha sollevato non poche perplessità da parte dei farmacisti, preoccupati dall’estensione del divieto di associare i principi attivi anche in preparazioni galeniche non dimagranti.

A esporre i dubbi della categoria è Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti (FOFI). Mandelli spiega che il Ministero della Salute sta di fatto vietando ai farmacisti di espletare una delle loro attività tradizionali: l’unione dei principi attivi volta a lenire le sintomatologie.

preparati galeniciL’esperto cita il caso della senna e della cascara, sostanze che vengono unite da centinaia di anni per ottenere un preparato lassativo. Il rischio è che i pazienti acquistino legalmente i principi separatamente e li uniscano a casa. La FOFI ha sollecitato l’apertura di un tavolo con il Ministero per concordare una soluzione. ASFI, SIFAP e UTIFAR stanno valutando il ricorso al TAR del Lazio.

Il Presidente dell’Unione Tecnica Italiana Farmacisti Eugenio Leopardi si è detto contrario al decreto, ritenuto fortemente limitante per la professione del farmacista:

Il decreto  va letteralmente contro una professione nata per studiare, produrre e dispensare il farmaco in ogni sua forma

Non a caso, fa notare Leopardi, le farmacie si sono dovute dotare di un laboratorio galenico e di strumentazioni e sostanze necessarie a eseguire dietro ricetta medica preparati non reperibili sul mercato. Alcune di queste preparazioni non vengono più prodotte dall’industria farmaceutica perché non sono abbastanza remunerative. Il decreto ministeriale rischia pertanto di creare un vuoto che lede gli interessi dei pazienti, negandogli formulazioni specifiche e personalizzate altrimenti irreperibili.

Il presidente dell’UTIFAR non ha gradito neanche la data di pubblicazione del decreto. Il 2 gennaio per Leopardi è, come il 15 agosto, una data scelta per evitare clamore su provvedimenti forieri di polemiche.

Farmagalenica: decreto pieno di contraddizioni

Il dottor Marco Ternelli di Farmagalenica parla di un provvedimento ingiusto e accusa il Ministero di aver voluto porre un freno alle prescrizioni facili punendo indistintamente l’intera filiera. Ternelli evidenzia le tante contraddizioni degli ultimi decreti ministeriali sulle preparazioni galeniche. Sul divieto di allestire preparazioni singole con uno solo dei principi se usati a scopo dimagrante l’esperto fa notare:

Se un medico redige una prescrizione “bianca” normale, senza riferimenti alla Legge Di Bella, come fa un farmacista a sapere se è per dimagrimento o no? Ma sopratutto, lo deve sapere? Nessuno vieta a un medico di prescrivere tre preparazioni singole, ognuna con un principio attivo, senza specificare l’indicazione terapeutica, far andare il paziente in tre farmacie diverse per procurarsi i medicinali.

Anche l’ASFI solleva lo stesso dubbio:

La norma si commenta da sola anche perché l’uso “dimagrante” è noto solo al prescrittore e non al farmacista cui è imposto per legge (art. 38 Regolamento per il servizio farmaceutico – R.D. 30 settembre 1938, n. 1706) di eseguire, nel più breve tempo possibile, le prescrizioni che gli vengono sottoposte, riconoscendo così l’insindacabilità della valutazione del medico.

Senza contare che i preparati industriali che contengono i singoli principi paradossalmente potranno invece essere venduti.

SIMG: provvedimento confusionario

tè verde preparazioni galeniche Anche i medici d’altro canto non hanno nascosto le loro perplessità. Claudio Cricelli della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) ha definito il nuovo decreto “confusionario e contraddittorio”.

Pur condividendo l’obiettivo del Ministero di porre un freno ai preparati dimagranti per cui non si hanno sufficienti evidenze scientifiche di efficacia e sicurezza, Cricelli contesta la messa al bando di sostanze molto diverse. Tra queste il tarassaco, che può essere reperito facilmente anche nei campi.

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