Un codice a barre per affrontare la demenza senile

Vi state chiedendo come affrontare la demenza senile del vostro caro, che comincia ad accusare i segni della vecchiaia? Beh, abbiamo una novità che potrebbe interessarvi. Arriva infatti direttamente dal Giappone l’idea di un codice a barre (Qr code) applicabile sulle unghie degli anziani per rintracciarli qualora, in preda alla confusione, non riescano più a ricordare dove si trovano.

A fare da pioniere è stato un comune giapponese appartentente alla prefettura della città di Saitama. Il comune è stato il primo a testare questa nuova funzionalità, per poi promuoverla e diffonderla ulteriormente nel territorio.

Come funziona questo Qr Code per anziani?

Il codice a barre per anziani è di forma quadrata (1 cm a lato) ed è molto resistente, specie nei primi 15 giorni dall’applicazione. Nel momento in cui il codice nel quadrato viene intercettato dalla fotocamera dello smartphone, si viene reindirizzati al numero del Comune cittadino. Il numero va chiamato tenendo a portata di mano il codice identificativo associato all’anziano.

Il codice identificativo serve al Comune stesso, che lo utilizza per rintracciare l’indirizzo di residenza dell’anziano, nonché i parenti ed eventuali altre persone che se ne prendono cura.

Uno strumento in più per chi deve affrontare la demenza senile

Il Qr Code per anziani apre uno spiraglio di luce per chi si chiede come affrontare la demenza senile e i problemi che questa porta con sé. La nuova funzionalità è stata testata tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016. Il test ha avuto esito positivo: la maggior parte degli anziani a cui è stato applicato il Qr Code l’ha mantenuto sull’unghia correttamente.

Il comune giapponese sostiene che nel territorio di sua competenza il numero di anziani che si perdono a causa della demenza senile è aumentato esponenzialmente dal 2012 ad oggi. Il nuovo Qr Code si presenta quindi come uno strumento in più per dare un valido aiuto agli anziani e ai loro parenti ad affrontare la demenza senile. Stiamo a vedere come procede la fase di test in Giappone, sperando di poter sperimentare presto questo nuovo codice a barre anche in Italia.

Foto: via Unsplash

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