Test per l’Alzheimer, l’olfatto come nuovo protagonista

Arriva direttamente dall’Università della Pennsylvania la proposta di un test per l’Alzheimer che considererebbe la perdita dell’olfatto come sintomo di demenza incipiente. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista specialistica Journal of Alzheimer’s Disease.

Lo studio condotto dal team americano ha previsto un primo test neurologico, fatto su 728 persone anziane. Da questo test sono emersi dei risultati che hanno permesso agli studiosi di suddividere gli anziani in tre gruppi: un gruppo costituito da persone con probabile Alzheimer, un altro di soggetti con sospetto deterioramento cognitivo lieve (che coincide con lo stadio che precede la demenza), e infine un gruppo di soggetti che risultavano sani.
A questo punto è entrato in scena quello che è stato chiamato Sniffin’ sticks odor identification test, ovvero il test dell’olfatto. I tre gruppi di anziani dovevano annusare una gamma di 16 odori diversi, identificandoli uno ad uno.

Test neurologici e test dell’olfatto a confronto

Ad esperimento concluso, gli studiosi hanno rilevato che i risultati dei test neurologici riflettevano in gran parte i test dell’olfatto: in molti pazienti con sospetta demenza o principio di demenza si è registrato anche lo scricchiolio dell’olfatto.

L’incrocio tra i due test, quello olfattivo e quello cognitivo, ha permesso di determinare con più precisione lo stadio di gravità delle persone affette da deterioramento cognitivo lieve. Non solo: è stato possibile distinguere con più chiarezza le persone affette da Alzheimer da quelle in buona salute.

Test per l’Alzheimer più agevole, per una diagnosi precoce

La percentuale di casi di Alzheimer o demenza lieve classificati in modo corretto è aumentata fino all’87% grazie alla combinazione dei due esami, quello dell’olfatto e quello neurologico.
Secondo il parere degli studiosi, il test per l’Alzheimer condotto sulla base delle capacità olfattive potrebbe permettere di diagnosticare il rischio di malattia molto tempo prima. Lo sniff test si presenta come uno strumento potenzialmente molto efficace, soprattutto se associato ad altri esami specifici per la diagnosi della demenza senile.
Il team di specialisti si è posto l’obiettivo di rendere più agevole questo test per l’Alzheimer. Come? Facendolo durare solo 3 minuti, contro i 5-8 attuali. Restiamo in attesa dei prossimi aggiornamenti!

Foto: via Pixabay

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