La manovra di Heimlich, ripasso in onore del medico statunitense

Rendiamo onore al celebre Henry Heimlich, colui che ha segnato la storia del primo soccorso grazie all’invenzione della omonima manovra di Heimlich.
Il medico statunitense è morto a causa di un infarto il 17 dicembre scorso, all’età di 96 anni. Un paio di anni fa aveva pubblicato un libro, intitolato “I miei 70 anni di innovazioni salvavita”.

Primo Soccorso per evitare il soffocamento

La manovra di Heimlich è stata inventata nel 1974, con lo scopo di salvare la vita a coloro che rischiano il soffocamento a causa di cibo ingerito male. Nel 1976 questa tecnica salvavita è stata ufficialmente adottata dalla Croce Rossa degli Stati Uniti d’America nell’ambito del Primo Soccorso.
Prima dell’invenzione di questa manovra, era prassi comune quella di dare dei colpi alla schiena del malcapitato. Secondo Henry Heimlich in quel modo si correva il rischio di peggiorare la situazione spingendo il cibo verso il basso, compromettendo ulteriormente la situazione delle vie respiratorie. Era necessario inventare un’altra tecnica salvavita: la manovra di Heimlich.

Cogliamo l’occasione per ripassare i punti salienti della manovra di Heimlich. Innanzitutto va premesso che può essere fatta solo su persone coscienti; inoltre, bisogna sempre chiamare il 118, anche dopo l’avvenuta espulsione dell’oggetto che ostruisce le vie respiratorie.
La manovra consiste nell’alternanza tra 5 colpi alla schiena e 5 spinte in zona addominale. Bisogna fare pressione sotto al diaframma, in modo da provocare la compressione dei polmoni. In questo modo verranno compressi anche tutti gli oggetti che risultano incastrati nella trachea.

Quando e a chi praticare la manovra di Heimlich

Se la manovra di Heimlich viene fatta correttamente, ciò che ostruisce le vie aeree viene espulso grazie ad un forte colpo di tosse indotto artificialmente. La persona in difficoltà non avrebbe altrimenti la possibilità di tossire da sola. Si ricorda che i movimenti della manovra non devono mai arrivare a comprimere la gabbia toracica.
La manovra di Heimlich va praticata qualora ci si trovi di fronte a qualcuno che non è in grado di parlare o urlare, che presenta un colorito del viso tendente al blu. Un altro segno che manifesta in modo universale e inequivocabile il principio di soffocamento è il gesto di portarsi le mani alla gola.
Questa manovra salvavita può essere anche auto-praticata su se stessi.
Diverso invece è se ci si trova a doverla fare su dei neonati. In questo caso è necessario alternare 5 colpi interscapolari ad altrettante compressioni in zona toracica, là dove viene praticato il massaggio cardiaco.

Foto: via Pixabay

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