Marsupio terapia, il pelle a pelle che funziona

La terapia pelle a pelle che riduce la mortalità neonatale

La pratica della marsupio terapia (in inglese Kangaroo Mother Care) suonerà familiare a molte mamme, ed è tuttora una misura efficace per la riduzione della mortalità neonatale nei paesi in via di sviluppo. Si tratta infatti di una terapia volta a proteggere i bimbi che per la fretta di uscire dal pancione materno nascono prematuri.

E’ al mondo animale che dobbiamo dire grazie: la marsupio terapia emula il comportamento tipico dei canguri, che dopo il parto tengono i cuccioli a stretto contatto con il loro corpo. Di qui la definizione di terapia skin-to-skin, ovvero pelle a pelle.

Pollice in alto per la marsupio terapia sui neonati prematuri

I genitori di bimbi prematuri che praticano la marsupio terapia sono sulla giusta, per non dire ottima, strada. A confermarlo è uno studio condotto dalla Kangaroo Foundation di Bogotà e dal Grand Challenges Canada di Toronto. Lo studio è consultabile sulla rivista Pediatrics, e dimostra che la marsupio terapia ha degli effetti positivi molto importanti e soprattutto a lungo termine. I neonati prematuri che stanno a continuo contatto con la pelle della mamma svilupperebbero nel tempo un cervello più grande, un quoziente intellettivo più alto ed un carattere più mite. Secondo gli esperti, gli effetti positivi della terapia sarebbero visibili fino a 20 anni dopo.
Lo studio ha esaminato 264 ragazzi nella fascia d’età tra i 18 e 20 anni, nati prematuri negli anni ‘90. Di tutti questi ragazzi alcuni erano stati sottoposti alla marsupio terapia, mentre altri sono stati messi in incubatrice. Dal confronto è risultato che il tasso di mortalità dei bambini sottoposti alla marsupio terapia è del 3,5% contro il 7,7% dell’incubatrice. Insomma, la marsupio terapia ha salvato i bambini destinati ad una morte prematura molto più che l’incubatrice.

Cervello e QI più sviluppati

E’ stato rilevato che i bambini sottoposti a marsupio terapia avevano frequenza scolastica superiore (23% in più rispetto agli altri), probabilmente perché cresciuti all’interno di un ambiente familiare più sano e protettivo. Anche dal punto di vista del temperamento i ragazzi curati con marsupio terapia si confermano in prima linea, con un buon 16% di aggressività in meno rispetto agli altri.
A completare questo quadro decisamente positivo è lo sviluppo di un quoziente intellettivo superiore e del volume maggiore di alcune componenti del cervello, tra cui materia grigia e corteccia cerebrale.
Si parla di un QI del 3,6% superiore a quello dei ragazzi che sono stati curati in incubatrice.

Foto: via Unsplash

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