La salute delle donne italiane: longeve, ma usano troppi farmaci

Onda – l’Osservatorio Nazionale sulla salute della donna – lavorando in sinergia con Farmindustria, ogni due anni fornisce un report relativo alla situazione della salute delle donne italiane.

L’osservatorio di Onda è nato per sensibilizzare le istituzioni e tutto il mondo che gravita attorno alla sanità sui temi del welfare al femminile ed i relativi effetti sulla salute.

L’ultimo report, anche chiamato Libro Bianco sulla salute della donna, è fresco fresco di uscita e restituisce una fotografia molto contraddittoria della donna italiana. Se infatti è vero che le donne in Italia vivono in media 5 anni in più rispetto agli uomini – perché sono meno inclini a vizi come fumo e alcool – è altrettanto vero che hanno la tendenza ad abusare dei farmaci. Si parla di un 67,5% di donne che fanno largo uso di farmaci contro il 58,9% della popolazione maschile.

Patologie maschili e femminili

Le percentuali si rincorrono anche per quanto riguarda i disturbi alimentari, dal momento che la percentuale di donne in sovrappeso è minore rispetto a quella degli uomini, ma allo stesso tempo abbiamo degli uomini molto meno pigri e sedentari.

Interessante anche il fatto che alcune malattie che prima si caratterizzavano come tipiche maschili, come le patologie cardiovascolari, ora sono tra i principali pericoli per la salute delle donne.

In arrivo in futuro nuovi farmaci pensati per le donne

Ma ci sono delle buone notizie: il presidente di Farmindustria ha affermato che le industrie farmaceutiche stanno lavorando alla produzione di ben 850 nuovi farmaci di cui una grossa fetta è pensata per le patologie specifiche che affliggono le donne.

Oltre a puntare i riflettori sulla salute e sui farmaci dedicati alle donne, l’Osservatorio Nazionale sulla salute della donna e Farmindustria vogliono far riflettere anche e soprattutto sulle condizioni sociali che portano la donna italiana ad avere dei problemi di salute e, di conseguenza, a fare un uso massivo dei farmaci.

Lavorare per creare dei farmaci ad hoc per le donne, ma allo stesso tempo lavorare per mettere le donne nelle condizioni di non abusarne: un obiettivo ambizioso, che può portare grandi risultati soprattutto a farsene carico è prima di tutto la sanità nazionale e internazionale.

Foto: via Pixabay

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